Cosa intendiamo quando diciamo che una persona è “cool”? La domanda non è poi così oziosa: tant’è che una mostra a Washington presso lo Smithsonian National Portrait Gallery terminata il 7 settembre ha provato a spiegarcelo. Che cosa hanno in comune i soggetti fotografati in mostra? Hanno avuto una visione artistica e una cifra stilistica distintiva, si sono ribellati o hanno trasgredito i valori generazionali, posseggono ancora oggi una grande riconoscibilità – un “iconic power” – e hanno lasciato un’indiscutibile eredità culturale.
I curatori partono da lontano provando a definire l’aura di coolness, spiegando che contiene sempre qualcosa di nuovo per l’epoca, qualcosa di carismatico, ma che nella novità totale contiene anche un lato oscuro. Ogni generazione ha i suoi archetipi “cool”: nell’ottocento la mostra ci propone il poeta Walt Whitman, un vero precursore. Ma saltando verso gli anni cinquanta del secolo scorso vediamo come il cinema, la settima arte, cominci a produrre icone una dopo l’altra: James Dean, Humphrey Bogart, Marlon Brando. Chi più “cool” di loro?
E così la musica, pensiamo per esempio a Billie Holiday e Frank Sinatra. Cinque personaggi che in quanto a novità, carisma, e anche lato oscuro non scherzavano affatto. E proseguendo la cavalcata nei decenni arriviamo agli settanta e settanta, con il “cool” che si mischia alla controcultura con la musica a farla da padrona, pensiamo solo a Jimi Hendrix e a una meno scontata Debbie Harry, indimenticabile front(wo)man dei Blondie.
Fino ad arrivare ai giorni nostri, dove in mostra troviamo splendidi ritratti fotografici di Kurt Cobain, David Byrne e dell’attore Benicio Del Toro. Leggendo di questa mostra non ho potuto non pensare come potremmo replicarla in Italia prendendo immagini dei personaggi del nostro star system, magari del passato. Proviamo a pensare solo agli attori: a me vengono in mente Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Sophia Loren… ma potrei proseguire a lungo. Perché in Italia in quanto a coolness non abbiamo niente da invidiare agli Stati Uniti, e il mondo lo riconosce da tempo.
Italian Cool: chissà che mostra potrebbe venir fuori.
Il presidente della Fondazione che ha organizzato i Mondiali di sci: “A volte ci buttiamo…
Per giorni lo si è visto muoversi, da una pista all'altra, indossando la giacca blu…
Il saluto di Alessandro Benetton, presidente della Fondazione che cura l'evento iridato “Vincere questa sfida…
Pur senza spettatori il Mondiale di sci di Cortina è pronto al decollo. Stasera la…
C’è un filo rosso lungo 89 anni che unisce Paula Wiesinger, Celina Seghi e Giuliana…
Alessandro Benetton, presidente di Cortina 2021, racconta. Niente entrate dai biglietti, ma grande collaborazione alcuni…