April 6, 2012

Lo sport fa (sempre) bene ai ragazzi?

Sport

Lo sport fa (sempre) bene ai ragazzi? - Il blog di Alessandro Benetton

Lo sport fa bene? Vorrei poter dire sì, ma alcune volte mi viene da dire di no. Ho appena letto i risultati emersi da uno studio della Federazione Internazionale Sci sugli incidenti nello sci alpino a livello agonistico: ogni anno, 40/50 atleti su 100 si infortunano. Di qui una serie di riflessioni abbastanza amare.

Sono così appassionato di sci (e di sport in genere) da essere maestro di sci e allenatore federale. Quanto alla mia famiglia, la passione è nota (come gli infortuni). Insomma, credo nello sport come strumento di benessere psico-fisico, ma anche sociale: uno sportivo dovrebbe essere un cittadino migliore, allenato al rispetto delle regole, alla competizione leale, al gioco di squadra (ne ho parlato qui). E proprio per questo credo che sia necessario affrontare lo sport con un approccio corretto, senza mai mettere a rischio la salute, anche psicologica.

Da un lato ci sono i traumi fisici, che possono dipendere da incidenti, dal logoramento, persino dalla normale pratica quotidiana. Dall’altro c’è la pressione psicologica: basta girare per i campetti di provincia per vedere atleti anche giovanissimi, a volte bambini, trattati come professionisti in miniatura. Le due cose sono evidentemente collegate: si forza al massimo il limite tecnico e fisico – fino a farsi male – per effetto della pressione dell’ambiente circostante.

Agonismo e disciplina, ci mancherebbe, sono indispensabili per raggiungere risultati gratificanti e anche per divertirsi: chi giocherebbe a basket senza tenere il punteggio, senza cercare di vincere? Tuttavia mi pare che spesso – soprattutto a livello giovanile – si esageri e che l’agonismo rischi di offuscare il divertimento, la spontaneità, il piacere dello sport, tanto da fare apparire la parola “giocare” fuori luogo.

In tutto questo, molta responsabilità è dei genitori. Siamo noi che dovremmo riportare equilibrio e buon senso nelle vite sportive dei nostri figli. E invece ci rendiamo spesso protagonisti di comportamenti “da ultras” ai danni di arbitri, avversari, allenatori e degli stessi bambini: con il solo effetto di caricarli di eccessive responsabilità. Per diffondere una cultura sportiva sana sarebbe bene dare sempre il giusto peso alle cose, insegnandolo ai più giovani con l’unico argomento possibile: l’esempio.

Sport. Tags: , , , , , , , , , ,

Share Post

3 Responses to “Lo sport fa (sempre) bene ai ragazzi?”

  1. Nome says:

    Fosse stato per mia madre il calcio avrei dovuto abbandonarlo prima ancora di iniziarlo (e visto le gambe che mi son venute, avrei dovuto darle retta)…!
    Alla fine si è arresa: il calcio, come la pallavolo, mi piacevano perchè per me significavano gruppo, amicizia, prima ancora di agonismo…
    Certo, le aspettative, in termini, sportivi che si hanno a 15 anni, cambiano inevitabilmente col tempo.
    Molte non dipendono neppure dalla nostra famiglia, ma sono frutto di sogni costruiti guardando un cartone animato o il campetto della parrocchia.
    Da adolescente sognavo una carriera sfolgorante in ambito sportivo, ma perchè a quell’età avevo 2 pensieri: lo studio (perchè costretta dai miei, insegnanti entrambi) e lo sport, il mio momento, quello di totale evasione…
    Oggi desidero solo fare movimento che mi faccia stare bene.
    Magari mi darò allo scii………

  2. Umberto Barone says:

    Salve, ho sempre praticato sport di squadra nella mia vita, e devo ringraziare i miei genitori che me lo hanno permesso di fare. Calcio e pallavolo mi hanno insegnato tanto, come detto da Lei in questo articolo, lo sport mi ha allenato al rispetto delle regole, della sana competizione, della lealtà, della correttezza! Ahimè da quando vado all’Università il tempo da dedicare allo sport è assai poco, e da sportivo agonistico mi sono ritagliato il mio spazio diventando un “Runner fai da te”, gps nel cellullare e via, cercando di volta in volta a superare i miei limiti. Devo essere sincero, correre è il mio equilibrio, il mio sfogo, la mia oretta di libertà, la sfida contro me stesso, ma una sfida costruttiva senza pressioni psicologiche, è il mio strumento per il benessere psico-fisico!

  3. CONCORDO says:

    ECCOLO: http://www.giocallena.it/, questo “progetto” è stato ideato da mia sorella..ex sciatrice , non come la sig.ra Compagnoni ma….li vicino. E rispondo anche così: https://www.facebook.com/groups/190441070976143/ Creato da me (ex fondista), mia sorella e Gerry De Zolt (buon sangue…ex fondista). Che ne pensa? 🙂

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Top