Categories: Economia

Una nuova era per cambiare

Cos’è l’Antropocene? Precisamente, la prima epoca geologica condizionata dalla presenza dell’uomo; se ne parla dagli anni ’80 e ne hanno recentemente fissato l’inizio i più illustri geologi all’International Geological Congress di Cape Town.

La nuova epoca è iniziata intorno al 1950 ed è stata segnata dalle scorie radioattive disperse in tutto il pianeta dai test nucleari, dall’inquinamento dovuto alla produzione di rifiuti plastici, dai fertilizzanti nel suolo, dalla fuliggine delle centrali elettriche, dal cemento, ma anche dalle ossa prodotte dalla proliferazione globale dell’allevamento di polli.

L’epoca precedente, l’Olocene, è stata quella che ha avuto inizio dopo l’ultima glaciazione, durante la quale la civiltà umana si è profondamente sviluppata. Uno sviluppo che ha visto un’accelerazione sorprendente dalla metà del 20° secolo, per quanto riguarda le emissioni di anidride carbonica e l’aumento del livello del mare, l’estinzione di massa di diverse specie, la deforestazione. Una serie di fattori che hanno segnato un cambiamento irreversibile e la fine, quindi, di un’era geologica.

Ho letto sul Guardian una riflessione di Chris Rapley, climatologo presso l’University College di Londra ed ex Direttore del Museo della Scienza di Londra, che mi ha particolarmente colpito; parla del nostro pianeta come di una sorta di navicella spaziale della quale l’umanità rappresenta l’equipaggio. Ecco, il fatto è che se davvero ci trovassimo in una navicella, ovviamente più piccola rispetto alle dimensioni del globo terrestre, sarebbe impensabile tenere dei comportamenti che potrebbero interferire e di conseguenza compromettere i sistemi che ci forniscono aria, acqua, cibo, compromettendo la nostra esistenza all’interno di quel luogo. E invece, l’Antropocene ci dice proprio questo: che abbiamo giocato con il fuoco, che siamo stati sconsiderati.

Si è detto tante volte e non ho paura a ripeterlo: l’umanità ha oggi però una grande occasione, quella di prendere atto di ciò che è stato e di quello che sta accadendo alla terra che la ospita da sempre, per studiare e realizzare, grazie anche a strumenti dei quali siamo già in possesso, un futuro sostenibile, inaugurando davvero una nuova era, di evoluzione e rispetto.

Share

Recent Posts

L’intervista ad Alessandro Benetton: “L’Italia ha dimostrato che può farcela”

Il presidente della Fondazione che ha organizzato i Mondiali di sci: “A volte ci buttiamo…

5 anni ago

Alessandro Benetton: «Sostenibilità, legalità e sicurezza, abbiamo tracciato la strada per le Olimpiadi»

Per giorni lo si è visto muoversi, da una pista all'altra, indossando la giacca blu…

6 anni ago

Alessadro Benetton: “Dalle Dolomiti Unesco lanciamo un messaggio di fiducia e di speranza”

Il saluto di Alessandro Benetton, presidente della Fondazione che cura l'evento iridato “Vincere questa sfida…

6 anni ago

Mondiali di sci alpino: Cortina d’Ampezzo salva il giro d’affari di 50 milioni

Pur senza spettatori il Mondiale di sci di Cortina è pronto al decollo. Stasera la…

6 anni ago

La sfida già vinta: “Hotel, viabilità e tanto altro, ecco l’eredità per l’olimpiande”

C’è un filo rosso lungo 89 anni che unisce Paula Wiesinger, Celina Seghi e Giuliana…

6 anni ago

Alessandro Benetton: “I Mondiali? Un gioco di squadra”

Alessandro Benetton, presidente di Cortina 2021, racconta. Niente entrate dai biglietti, ma grande collaborazione alcuni…

6 anni ago