Categories: Arte Contemporanea

L’incredibile viaggio di un bonsai intorno al mondo

Tutti noi da bambini abbiamo sognato di diventare astronauti, medici, cantanti… Tra le varie opzioni però scommetto che nessuno di noi abbia mai preso in considerazione quella di diventare uno scultore floreale. Che lavoro è questo? Un lavoro che solo un’anima creativa può fare, combinando i migliori elementi di arte e natura. Uno di questi si chiama Azuma Makoto, 38enne giapponese che nel 2009 ha inaugurato il suo Amkk (Azuma Makoto Botanical Research Institute) un vero e proprio laboratorio di sperimentazione sui fiori. Una delle sue ultime imprese è stata quella di congelare letteralmente bouquet di fiori amazzonici, catturandoli in giganteschi blocchi di ghiaccio, per studiarne la reazione di petali, stami, foglie, steli.

Shiki: Landscape and Beyond è la sua nuova opera, in mostra in questo periodo alla Dallas Zhulong Gallery, in Texas; si tratta di una serie di fotografie di grande formato, scattate dal collaboratore di Azuma Shunsuke Shiinoki. Le immagini illustrano il viaggio durato 10 anni intorno al mondo di un bonsai di nome Shiki. La scultura, realizzata da un tronco vivente, con le radici scoperte e le foglie in resina fatte a mano, fonde natura e artificio per celebrare la morte di una pianta e allo stesso tempo il suo “aldilà artistico”.

Incapsulato all’interno di una gabbia di acciaio, quella che potremmo definire una “scultura botanica” sospesa, si è spostata lungo la terra attraverso luoghi e paesaggi incredibili. L’anno scorso Il viaggio di Shiki ha sfiorato confini estremi, durante il progetto Exobiotanica; l’artista ha infatti spedito l’albero nello spazio sopra un pallone meteorologico, facendolo così fluttuare nella stratosfera; queste foto “galattiche” esprimono un vero e proprio viaggio spirituale.

Il lavoro di Makoto unisce arte e tecnologia, ispirandosi alla tradizione Ikebana, un’arte tanto antica quanto elegante, e portandola oltre i limiti usuali. Nelle sue composizioni si percepisce il forte desiderio di ascoltare la bellezza ed esaltarla.

Perché, come dice il principe Miškin ne L’idiota di Dostoevskij; “La bellezza salverà il mondo”.

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