Categories: Economia

CINA E GRECIA: LA DIFFICILE ROTTA DELLO YUAN SUL PIREO

La complessa situazione economica della Grecia ha nel calo degli investimenti esteri uno dei fattori chiave. Eppure. Eppure c’è stato chi anche in questi anni complessi per il governo di Atene ha creduto nella Grecia: la Cina, per esempio. Che già nel 2008 aveva iniziato a investire in infrastrutture per costruire “la Via della Seta marittima del 21° secolo”: COSCO, il colosso dei trasporti marittimi aveva già allora conquistato per la cifra di 4.3 miliardi di euro una concessione di 35 anni del terminal 2 al porto del Pireo.

Come mai tanto interesse? Semplice: quel grande porto commerciale con una storia millenaria sulle spalle era ed è cruciale per la Cina. Passare da lì, rispetto a far rotta su Amburgo, Anversa o Rotterdam, permette di risparmiare alle merci in viaggio ore e giorni preziosissimi. È una situazione teoricamente win / win: la Grecia ha bisogno degli investimenti cinesi, la Cina ha un costante bisogno di infrastrutture moderne per garantire un percorso rapido a milioni di container che devono viaggiare verso l’Europa.

Gli interessi logistici della Cina però, si trovano oggi a dover fronteggiare un problema: un problema in cui la lungimiranza di vedute del colosso asiatico si scontra con le difficoltà di programmazione dell’Europa, la “vecchia Europa”, direbbe qualcuno. Se per la Cina una strategia a lungo termine – 35 anni e oltre – è perfettamente normale, l’orizzonte con cui si scontra una volta sul suolo ellenico è assai più breve.

Un lungo pezzo su Politico ha analizzato la situazione, riportando le parole di Yannis Dragasakis, vice premier ellenico dell’ala moderata di Syriza: il quale ha spiegato che il problema che sta rallentando gli investimenti esteri in Grecia è proprio in questa diversità di visione e strategia. Se la Cina una strategia ce l’ha, chiara e a lungo termine, la Grecia non ha nulla di paragonabile: e su questa instabilità si innestano i vari “partiti del no”, una burocrazia lenta, e una corruzione endemica. Non la prospettiva migliore per attrarre investimenti sul suolo greco: e neanche altrove.

Share

Recent Posts

L’intervista ad Alessandro Benetton: “L’Italia ha dimostrato che può farcela”

Il presidente della Fondazione che ha organizzato i Mondiali di sci: “A volte ci buttiamo…

5 anni ago

Alessandro Benetton: «Sostenibilità, legalità e sicurezza, abbiamo tracciato la strada per le Olimpiadi»

Per giorni lo si è visto muoversi, da una pista all'altra, indossando la giacca blu…

6 anni ago

Alessadro Benetton: “Dalle Dolomiti Unesco lanciamo un messaggio di fiducia e di speranza”

Il saluto di Alessandro Benetton, presidente della Fondazione che cura l'evento iridato “Vincere questa sfida…

6 anni ago

Mondiali di sci alpino: Cortina d’Ampezzo salva il giro d’affari di 50 milioni

Pur senza spettatori il Mondiale di sci di Cortina è pronto al decollo. Stasera la…

6 anni ago

La sfida già vinta: “Hotel, viabilità e tanto altro, ecco l’eredità per l’olimpiande”

C’è un filo rosso lungo 89 anni che unisce Paula Wiesinger, Celina Seghi e Giuliana…

6 anni ago

Alessandro Benetton: “I Mondiali? Un gioco di squadra”

Alessandro Benetton, presidente di Cortina 2021, racconta. Niente entrate dai biglietti, ma grande collaborazione alcuni…

6 anni ago