May 23, 2012

Non tutto ha un significato. Ma è difficile ammetterlo

Filosofia

Non tutto ha un significato. Ma è difficile ammetterlo - Il blog di Alessandro Benetton

L’homo oeconomicus è il tipo che non vorremmo avere come amico. È, infatti, una tipologia di persona totalmente razionale, lucidamente consapevole dei propri reali interessi e sempre capace di scegliere e agire in modo da massimizzare l’utilità e il profitto. Per lungo tempo si è pensato che il sistema economico si fondasse proprio su di lui. In realtà, per fortuna, non è proprio così.

Tra gli studiosi che hanno contestato l’idea di razionalità sposata da molte teorie economiche, c’è senza dubbio Daniel Kahneman, premio Nobel nel 2002, uno dei primi ad avere integrato lo studio dell’economia con ricerche in campo psicologico. In Italia è appena uscito il suo ultimo libro, Pensieri lenti e pensieri veloci, nel quale espone i risultati delle sue decennali ricerche sul comportamento umano. Secondo Kahneman, in sostanza, quando si tratta di prendere delle decisioni, non sempre le persone si dimostrano lucide e razionali come ci si aspetterebbe.

In questa intervista rilasciata all’Economist, lo studioso espone in maniera comprensibile anche per un non addetto ai lavori le sue idee su come in genere affrontiamo i processi decisionali. Il suo punto di vista può forse aiutarci a capire come ci comportiamo nella nostra vita da attori economici, ma anche da privati cittadini. Dostoevskij, fine studioso dell’animo umano, lo aveva capito: per la maggior parte di noi – diceva – due per due il più delle volte fa cinque. Accettare l’esistenza dell’irrazionalità – in noi stessi cosi come negli altri – è sicuramente un buon inizio.

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4 Responses to “Non tutto ha un significato. Ma è difficile ammetterlo”

  1. Ugo Donelli says:

    Bisogna tenere presente anche il limite dell’intelletto umano. Non tutto può essere conosciuto e la mente umana è maestra nel costruire rapporti di causa-effetto anche dove non ce ne sono.
    Ho amato il libro di Nicolas Nassim Taleb su questo argomento: Il cigno nero.

    Una proposta per superare questi limiti si trova in: “Elogio dell’errore” di Tim Harford.

  2. monaco luisa says:

    il giusto mix fra irrazionalità e ragione , tra istinto e sentimento, comunque l’accettazione delle nostre capacità ci spingono alle decisioni nella vita anche economiche. Prenderò il libro. Grazie del consiglio

  3. Alessandro Castagnoli says:

    da quando è nato l’uomo usa l’intuizione la maggior parte delle volte , interessante articolo, il libro è da leggere

  4. da approfondire le profonde connessioni tra le scelte economiche e le passioni individuali, le ambizioni, più forti del semplice tornaconto economico. Interessante il post e l’intervista, approfondirò con il libro….thank you !

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