April 29, 2013

Librerie, negozi e la sfida del cambiamento

Economia

Librerie, negozi e la sfida del cambiamento

Poche settimana fa, presso la libreria Foyles di Charing Cross Road a Londra, tra le più famose e storiche della città, si è tenuto un incontro di cui non si è parlato molto, ma sul quale credo valga la pena riflettere. Alcuni addetti ai lavori si sono confrontati su un tema di strettissima attualità: il futuro delle librerie, davanti all’inesorabile avanzata degli e-book. Sono sempre più numerose, infatti, le persone che, per praticità e convenienza, preferiscono il libro digitale alla carta, o se scelgono un libro stampato lo comprano online.

Il tema mi sembra davvero interessante poiché riguarda non solo le librerie, ma i canali tradizionali di vendita che, in un modo o nell’altro, si devono confrontare con lo sviluppo del commercio online. Come può sopravvivere, insomma, un modello di business che aveva nel negozio il principale strumento per raggiungere il consumatore?

Credo che la risposta non possa che essere questa: il negozio dovrà necessariamente continuare a evolversi per diventare qualcosa di più di un luogo nel quale si acquista o si vende qualcosa. E questa evoluzione deve necessariamente passare sia attraverso un servizio sempre più specializzato nella conoscenza del cliente sia attraverso una shopping experience che coinvolga il consumatore anche da un punto di vista estetico ed emozionale. Un’idea che è al centro anche del progetto di rilancio del marchio Playlife, che, non a caso, ha avuto come asse portante proprio la definizione di un nuovo concept store.

Tornando all’esempio delle librerie, credo che il loro dilemma sia quindi più universale di quanto possa sembrare: il mercato editoriale è certamente tra i più esposti, ma l’evoluzione delle modalità di consumo è probabilmente destinata a investire molti altri settori. E i negozi – dalle librerie alle boutique – saranno sempre più dei luoghi dove i consumatori potranno tornare a essere anzitutto persone.

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5 Responses to “Librerie, negozi e la sfida del cambiamento”

  1. gloria potenti says:

    Penso dipenda molto da come sei, se ami la lettura, il tempo che le dedichi, hai ancora bisogno del libro di carta, altrimenti la lentezza , uno dei piaceri della lettura, viene sorpassata dalla velocità dell’ebook. Il negozio per continuare ad esistere deve dare emozione, farti sognare per un attimo e permetterti di riappropiarti di te,

  2. cristina G says:

    Il fascino ed il profumo della carta stampata a mio modesto parere non potrà mai svanire, si può essere ipertecnologici, ma entrare in una libreria, sedersi su un vecchio divano per sfogliare e leggere, non avrà mai fine. Concordo con la Sua lettura per l’evoluzione dei negozi che miracolosamente sopravvivono a sterminati centri commerciali, perchè in ogni caso la loro offerta è sempre particolare ed originale e il cliente soprattutto una persona.

    • gibo says:

      Mi ricordo 20 anni fa, un amico carissimo che oggi fa l’editore che mi disse: il fascino della macchina da scrivere non svanirà, il ticchettio delle lettere che appaiono sul foglio, il profumo del nastro dell’inchiostro, lo potenza del bianchetto….
      Gli avevo appena spiegato come funzionava un editor di testo sul mio PC con 250 k di RAM.
      Adesso ride quando mi vede con il mio portatile da 3 kg e mezzo contro il suo Airbook stiloso, e la macchina da scrivere? Bha deve essere da qualche parte in soffitta.

  3. Silvia Carpio says:

    In un mondo dove ormai non c’e’ piu’ tanto da inventare per incuriosire le persone, i gesti e i modi piu’ semplici sono probabilmente la carta vincente. Nell’era tecnologica, della comunicazione digitale, dei social network percepisco una gran voglia da parte della gente di uscire nuovamente allo scoperto, di parlare con il vicino di casa, di farsi consigliare sulla migliore ricetta dal salumaio…insomma di ritornare a socializzare nel vero senso della parola e abbandonare il virtuale. Le librerie dovrebbero cogliere questa “evoluzione” o “involuzione” a seconda di come la si pensa e arredare i loro spazi vecchio stile; trasformarli in luoghi di ritrovo, di scambio di opinioni, commenti sui libri letti e perche’ no, scambio di libri letti o acquistati in luoghi lontani. Il gestore della libreria dovrebbe orchestrare tutto cio’ ma per realizzarlo ci vorrebbe, come per tutte le cose, passione, conoscenza, professionalità’ ed umiltà’! Questa e’ la mia visione della libreria dell’era multimediale!

  4. Daiane Martins Tomaz says:

    Libro digitale oppure alla cartaIo… penso che la lettura è sempre la lettura, con il suo incanto, dipende da come la gente condurla.

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