June 12, 2012

Le Mappe di Boetti alla Tate Modern: uno sguardo italiano sul mondo che cambia

Arte Contemporanea

Le Mappe di Boetti alla Tate Modern: uno sguardo italiano sul mondo che cambia - Il blog di Alessandro Benetton

Oggi vorrei parlarvi di una magnifica retrospettiva dedicata ad Alighiero Boetti che si è recentemente conclusa alla Tate Modern di Londra: una mostra che a causa di un’agenda sempre più impegnativa purtroppo non sono riuscito a visitare di persona.

Da quello che ho letto e sentito, è stata infatti un’ottima occasione per conoscere un grande artista italiano che ha riscosso un grande consenso all’estero e, soprattutto, che è riuscito a rivolgere al mondo contemporaneo uno sguardo curioso e originale. Partendo dal movimento della cosiddetta Arte Povera per trovare poi un proprio percorso artistico molto personale e originale, che lo ha reso noto a livello internazionale.

La sala più spettacolare era dedicata alle Mappe (i Game Plan, ovvero la mappa del gioco geopolitico) fatte realizzare dall’artista in Afghanistan e Pakistan dalle ricamatrici locali: specie di planisferi politici che Boetti ha riproposto nel corso degli anni quasi a testimoniare i mutamenti del mondo. Un’altra sala era dedicata ai tappeti, ideati sul tema Alternando da uno a cento e viceversa: Boetti era letteralmente attratto dalle combinazioni e dai giochi matematici. Un terzo spazio, infine, era dedicato alle opere su carta realizzate interamente da studenti con la penna biro.

L’arte di Boetti è fatta di contrasti e temi ricorrenti, ma uno degli aspetti che mi intrigano di più, e che credo lo accumuni ad altri artisti contemporanei, è che si appoggia ad altri – come gli studenti o le ricamatrici afghane – per la realizzazione delle sue idee creative.

Un’altra opera che avrei voluto vedere dal vivo è una statua in bronzo del 1993, che per l’esposizione era stata collocata sul balcone della Tate affacciato sul Tamigi: l’ultimo autoritratto dell’artista che si innaffia la testa con un tubo di gomma sprigionando vapore nell’aria. L’ennesimo “gioco” di Boetti, ma anche una rappresentazione metaforica di un artista la cui mente è stata davvero un esplosivo generatore di idee.

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2 Responses to “Le Mappe di Boetti alla Tate Modern: uno sguardo italiano sul mondo che cambia”

  1. Matteo says:

    Io questa retrospettiva l’ho vista al MOMA a NYC, quest’estate. bellissima.

  2. Nome anna fadda says:

    Amo il lavoro di Alighiero&Boetti e mi rattrista la sua mancanza, la sua assenza di artista eclettico e un tantino sciamano da questo mondo “brutale” e privo di humour –
    conservo di lui un delizioso micro “arazzo” che fece ricamare in Adghanistan dalle sue donne-ricamatrici, mi chiese cavallerescamente il permesso di poter usare il mio nome : ….il tuo nome è perfetto (mi disse) si legge al diritto e al rovescio , è simmetrico ed ha ben 4 doppie….così gli incroci riescono a perfezione ahà! – e infatti le lettere del mio nome si rincorrono e si incrociano coloratissime in verticale e orizzontale, formando un perfetto quadrato !
    uomo estremamente ironico e divertente, mi sconcertava con tutti questi suoi anagrammi in cui era maestro e di cui a sorpresa mi faceva dono – tipo AGIEDISAGI, che disegnò di suo pugno in areo con i pennarelli grinta, tornando da una sua mostra a Zurigo – mi diede questo foglio piegato in quattro e quando lo aprivi leggevi sempre in un perfetto quadrato AGIEDISAGI – tutto piegato in 4 , tipo il giochetto “inferno e paradiso” ….so da suo figlio Matteo, che un collezionista torinese ha una quadro con questa frase a cui Alighiero però tolse la E in mezzo – io invece avevo il prezioso “bozzetto” l’idea … che non è qui con me attualmente e di questo mi dolgo non poco – vivo in Valle d’Itria dal 2007 ristrutturando antiche case di pietra, lamie, magazzini, masserie e quando sono venuta qui mi sono portata l’indispensabile, pronta ad una vita da trincea – ma AGIEDISAGI mi manca davvero….sarebbe bello reincontrare all’improvviso il sorriso di Ali-ghiero in qualche sala del mondo dove sono esposti i suoi mondi -arazzo…..

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