January 9, 2014

Salgado, il mondo com’era

Arte Contemporanea

La natura fragile e immensa di Sebastiao Salgado - Il blog di Alessandro Benetton

Oggi il nostro pianeta sta rispondendo con violenza e ribellione agli abusi dell’uomo. Per questo mi ha molto emozionato una mostra fotografica che è stata capace di restituire l’incanto, la magia e l’immensa bellezza del nostro pianeta. Si tratta di Genesi, del grande fotografo Sebastiao Salgado, già conclusa all’Ara Pacis di Roma.

In rete ho trovato questo filmato, in cui Salgado parla delle fotografie che compongono Genesi.

È curioso sentir parlare un uomo che conosciamo solo attraverso le sue opere: Salgado è illuminante quando parla del nostro pianeta che – dice – “non è quello che era, è un altro pianeta, un pianeta urbano”, una sorta di mondo parallelo. E tutto il lavoro di Salgado sembra tendere alla riconquista di un equilibrio originario che l’uomo ha distrutto.

Al tempo stesso, Salgado minimizza il ruolo delle parole: “Le foto sono universali, non richiedono traduzione. E un fotografo non è un artista o un antropologo, come spesso sento dire: è un fotografo”, conclude con la grazia, la leggerezza e la modestia che hanno solo i grandi.

Il potere della fotografia è proprio quello testimoniare la realtà, anche quella che non è sotto ai nostri occhi.

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One Response to “Salgado, il mondo com’era”

  1. Francesca says:

    Grazie per gli spunti sempre molto interessanti offerti dal blog!
    Le immagini di Genesis sono potenti e arrivano davvero all’anima, peccato non aver potuto vedere l’esposizione a Roma!

    Francesca

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