January 11, 2013

La crisi colpisce chi non investe nella scuola. È un caso?

Economia

La crisi colpisce chi non investe nella scuola. È un caso?

Il Learning Curve è un rapporto sull’istruzione condotto dalla casa editrice Pearson e dall’Economist. Quest’anno l’indagine ha eletto i migliori sistemi scolastici del mondo (fra 40 monitorati): ha vinto la Finlandia, seguita dalla Corea del Sud.

Si tratta di sistemi ovviamente molto diversi, ma che hanno due cose in comune: i forti investimenti nell’istruzione e il prestigio sociale di cui godono gli insegnanti. Insegnanti preparati, certo, ma anche forniti delle adeguate risorse e, soprattutto, professionalmente stimati e valorizzati.

E l’Italia? Il nostro paese, dove si investe decisamente di meno nella scuola, si posiziona solo al 24esimo posto. Non è certo un buon dato, soprattutto se consideriamo la nostra tradizione (non dimentichiamoci che la prima università del mondo è nata a Bologna). A farci compagnia nelle retrovie della classifica ci sono Portogallo, Spagna e Grecia, tutte tra il 27esimo e il 31esimo posto.

Insomma, tutti i paesi europei più in difficoltà dal punto di vista economico hanno sistemi scolastici deboli e poco efficienti. Un caso? Non credo. Anzi, penso sia la conferma di quanto ho già sostenuto qui: puntare sulla cultura non è solo una grande prova di civiltà, ma anche un prezioso investimento, forse il più redditizio di tutti. Un sistema educativo migliore garantisce più competenze, più capitale culturale e intellettuale, più flessibilità al cambiamento. In altre parole, più idee e risorse da immettere nel sistema, per farlo crescere.

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2 Responses to “La crisi colpisce chi non investe nella scuola. È un caso?”

  1. Nome gloria potenti says:

    la scuola è come una famiglia, i genitori investono energie per la crescita dei figli, ci credono e sanno che se seminano , prima o poi i frutti arriveranno, invece a scuola ci si arrangia , cambiano i governi, vengono fatte miniriforme- spesso deleteria-ma , a differenza del sistema famiglia, si semina male spesso generando sfiducia in tutto il sistema scolastico

  2. Silvia Locatelli says:

    Concordo, peccato che proprio nel “nostro” Comune di Residenza la situazione sia talmente in declino che le uniche speranze, per i pochi fortunati, siano quelle di andare a studiare all’estero. Allevare i figli consigliando loro di scappare da Treviso il prima possibile non è gratificante…ma non vedo alternative.

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