July 11, 2013

In mostra ad Asti l’Italia che ce l’ha fatta. Quella che guardava al futuro

Arte Contemporanea

In mostra ad Asti l’Italia che ce l’ha fatta. Quella che guardava al futuro

Ad Asti si è recentemente aperta una mostra il cui titolo già dice tutto: La rinascita. Storie dell’Italia che ce l’ha fatta. È un percorso che racconta gli anni ruggenti tra il ’45 e il ’70, anni durante i quali il nostro Paese, uscito in ginocchio dalla Seconda guerra mondiale, si è ripreso rapidamente, fino ad affermarsi come una delle principali potenze economiche del mondo.

Quello che è successo in quei due decenni in Italia è considerato da tutti un fenomeno esemplare di dinamismo e creatività, i cui simboli sono ben presenti nella nostra memoria condivisa. La Metropolitana di Milano, il Carosello, la Vespa, la Cinquecento: la mostra ricostruisce quei venticinque anni attraverso fotografie, opere d’arte e di design.

Celebrare oggi l’Italia di quegli anni non può che farci bene. Ci serve a ricordarci delle risorse e delle capacità che questo Paese ha saputo esprimere e che certamente possiede ancora, anche se sepolte sotto uno spesso strato di sfiducia, immobilismo e burocrazia.

Tra i tanti sentimenti, anche contrastanti, che l’Italia di quell’epoca può risvegliare nel visitatore della mostra, credo che uno in particolare debba però essere assolutamente censurato, ed è la nostalgia: sentimento impotente e autoassolutorio con il quale si rimpiange un passato che non può tornare. L’Italia di quei due decenni è stata resa grande anzitutto dalla sua insaziabile fame di futuro. Ed è dai morsi di quella stessa fame che dovremmo oggi imparare a ripartire.

Arte Contemporanea. Tags: , , , , , , , , , , ,

Share Post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Top