July 22, 2014

Il carbone? Purtroppo sta benissimo.

Economia

In tanti pensano al carbone come a una fonte di energia obsoleta, o al massimo come al dono che all’Epifania finisce nelle calze dei bambini meno buoni. Non è così: la quota di consumo globale di carbone nel 2013 è arrivata al 30,1%, il picco più alto dal 1970 a oggi. Sono dati che provengono dalla BP Statistical Review of World Energy, ricerca presentata a inizio giugno: nel report del colosso petrolifero emerge come il periodo sia davvero ottimo per il carbone.

È infatti richiestissimo soprattutto nei Paesi che hanno fame di crescita e ancora poca attenzione nei confronti dell’ambiente: Cina e India su tutti, ma non solo. Se la Cina è il primo consumatore globale, gli Stati Uniti restano al secondo posto: anche se Barack Obama proprio in queste settimane ha promesso tagli importanti alle emissioni inquinanti USA, del 25% fino al 2020 e del 30% nel 2030. In attesa dei tagli però il mondo brucia ogni anno sette miliardi di tonnellate di carbone, Europa ed Italia comprese.

Come invertire la rotta? Perché è un dovere che abbiamo verso i nostri figli quello di uscire dalla dipendenza dal carbone. Certo, qualcuno risponderà che non si può fare a meno del carbone, che costa poco, che è conveniente: e chi offre questa obiezione ha in parte ragione. Sarebbe complesso smettere da un giorno all’altro con il carbone. Ma passo dopo passo, quella è l’unica strada da percorrere.

Anche alla luce del conto che il carbone, piuttosto economico sui mercati, ci fa pagare su altri fronti: le esternalità che impone sono pesantissime, resta la fonte energetica più inquinante sia in termini di emissioni di Co2 che in danni causati al clima, e spesso viene estratto da minatori costretti a lavorare in condizioni disumane. Dovrebbe essere un retaggio del passato. Purtroppo non è ancora così.

Economia.

Share Post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Top