November 8, 2013

Germania, Europa

Economia

Germania, Europa - Il blog di Alessandro Benetton

Si stanno svolgendo in questi giorni le consultazioni per la formazione del nuovo governo tedesco, che sarà guidato ancora da Angela Merkel. I risultati elettorali tedeschi li hanno già commentati in tanti: io, invece, voglio sottolineare un altro aspetto. Credo che la vittoria della Merkel sia importante soprattutto per l’Europa. In un momento in cui le liste “euroscettiche” stanno ottenendo un largo consenso in molti paesi europei, la Germania ha invece premiato un partito che ha scelto con decisione una linea europeista. Bene.

Ora però, da convinto europeo, mi aspetto un deciso passo avanti nel concetto stesso di Unione Europea, di cui l’Italia è storicamente uno dei più importanti promotori. Verso un’unione che sia non solo economico-finanziaria, ma anche politica e sociale. Quando avremo, per esempio, una difesa o una politica estera comune? A ricordarcelo con forza non solo sono principi astratti, ma anche i recenti fatti di cronaca, come la tragedia di Lampedusa o il caso Nsa: gli stati europei, se vogliono far valere le proprie idee e i loro valori a livello globale, hanno la necessità di proporsi come un unico interlocutore, forte e credibile.

La direzione non può che essere quella degli “Stati Uniti d’Europa”.

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2 Responses to “Germania, Europa”

  1. Francesco says:

    “Stati Uniti D’Europa” dovrebbe essere l’ideale che accomuna tutti gli Stati membri dell’unione europea e per Stati intendo la popolazione che lo forma e non un ristretto gruppo di politici che incapaci di comunicare e trasmettere ai popoli la reale visione europea . Personalmente ritengo che la vera Unione tra Stati Europei abbia un potenziale immenso ma mi chiedo continuamente come ci possa essere un Unione tra Stati che in realta’ uniti storicamente non sono mai stati sia dal punto di vista storico che economico e di comunicazione. La maggior parte della popolazione dei paesi del sud Europa non parla neanche inglese quindi mi chiedo come possa un cittadino di una nazione comunicare o cercare di capire un cittadino di un’altra nazione , inoltre in quanto U.S.E dovremmo avere un Presidente eletto dai vari Popoli, i quali avrebbero bisogno di un interprete solamente per cercare di capire la campagna elettorale. Io credo che l’Europa abbia bisogno di ripartire dal basso, da noi cittadini, dovrebbe creare delle solide fondamenta attraverso la comunicazione intrena e esterna tra Stati membri.

  2. Giacomo says:

    Caro Alessandro, se la dialettica è il sale della democrazia, mi permetterai quest’ulteriore “postilla” (anche se talora mi assale il dubbio di essere affetto da grafomania).
    Per una volta consento e dissento- al tempo stesso- dalla tua impostazione. Consento laddove auspichi un’Unione Europea “non solo economico-finanziaria ma anche politica e sociale” (anche se le aspirazioni autonomistiche portate avanti da certe forze politiche in diversi Paesi europei non sono da sottovalutare). Dissento invece quando annetti alla “linea europeista” della Merkel il merito della recente vittoria elettorale del partito da lei rappresentato. Penso invece che la rielezione della Cancelliera si debba ad una sapiente difesa degli interessi economici del suo Paese, non propriamente collimanti con quelli di altri Paesi, tra i quali il nostro ( la politica del rigore, imposta dalla Germania ai Paesi dell’Eurozona con elevato debito pubblico, deprime i consumi e impedisce la necessaria crescita economica che, unitamente alle riforme strutturali e alle liberalizzazioni, farebbero ad esempio del nostro Paese un potenziale, serio competitore economico).
    Ti saluto cordialmente.
    Giacomo Mason

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