January 8, 2015

Educare alla scoperta: la scuola secondo David Edwards

Filosofia

David Edwards è un professore di Harvard decisamente eclettico: i suoi interessi spaziano dalla bioingegneria dei tessuti umani all’ingegneria dei sistemi scolastici, passando per il design e l’arte contemporanea. Ha lanciato dalle colonne di Wired US una provocazione forte, che giro anche a voi: e se la scuola di oggi stesse preparando i nostri figli a un mondo che non esiste già più?

Edwards ovviamente fa riferimento al sistema scolastico nordamericano, ma credo che molte delle sue considerazioni possano estendersi anche qui da noi, in Europa. In un pianeta futuro sempre più sovraffollato e affamato di risorse potrebbe infatti non bastare essere i più bravi del corso e mostrare fieri a casa un libretto di ottimi voti. Di più: potrebbe essere completamente inutile. Dovremmo pensare oltre: quello che sostiene Edwards è l’importanza del superare persino il “learning by doing” fine a se stesso, per passare al “learning to discover”.

Insomma, dovremmo essere capaci di costruire un sistema educativo che promuova la voglia di scoprire qualcosa di nuovo nei nostri ragazzi. Questo perché sempre il domani del pianeta porterà con se tali e tanti cambiamenti che sarà necessario un cambiamento totale di paradigmi: e il futuro del diritto, della medicina, della filosofia, dell’ingegneria, e dell’agricoltura saranno tutti da riscoprire.

E, conclude Edwards, non possiamo sperare che a scoprirli siano dei ragazzi educati come dieci, venti o trent’anni fa. Mettiamoli davvero nelle condizioni di scoprire come cambiare il mondo: da adesso.

Filosofia.

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