January 31, 2012

Da New York with L.O.V.E.

Arte Contemporanea

Da New York with L.O.V.E.

Si è conclusa da poco All, la mostra temporanea dell’artista veneto Maurizio Cattelan al museo Guggenheim di New York.

Come dice il titolo, nell’ambito di questa esposizione sono state appese al soffitto del museo newyorchese tutte le opere realizzate da Cattelan dal 1989 a oggi. E si dice che questo appuntamento sia stato l’ultimo dedicato all’artista italiano prima del suo ritiro dalle scene artistiche (sarà vero?).

Una curiosità: come immagine per la locandina di presentazione della mostra è stata scelta l’opera L.O.V.E., proprio la famosa scultura del dito medio esposta di fronte alla Borsa di Milano che in Italia ha fatto tanto discutere. Scandalosa o geniale? Il dibattito, come si sa, è tuttora apertissimo. E forse è proprio questo il compito dell’arte (specie l’arte contemporanea): suscitare emozioni, anche forti, di segno opposto.

Chiudo con una considerazione: mentre da una parte, da italiano, sono contento che un artista come Cattelan abbia ricevuto così tanta visibilità, dall’altra – questa volta nei panni di appassionato di arte moderna – non mi resta che constatare che purtroppo ci sono molti altri artisti italiani di altrettanto valore che il “sistema” continua ad ignorare.

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One Response to “Da New York with L.O.V.E.”

  1. Buongiorno! Ho scoperto stamani il suo blog, che trovo molto interessante. Sono appena arrivato, ma credo che me lo guarderò e leggerò con estrema curiosità! Poiché sono architetto, non posso fare a meno di rivolgerle una domanda che coinvolge sia il suo essere uomo appassionato d’arte, sia il suo vissuto nel privato quotidiano: cosa si prova ad abitare la casa progettata da un grande architetto, una casa pubblicata sulle riviste internazionali, erede ideale di quella linea immaginaria frutto degli incontri tra artista e committenza illuminata, che parte dalle ville di Palladio per arrivare fino alla Ville Savoye? Credo che sarebbe interessante leggere il racconto dei primi incontri con l’architetto, dell’emozione dell’inizio del cantiere, dello stupore e della meraviglia dell’abitare….. Le do questo spunto, mosso da reale curiosità. Se vorrà raccoglierlo, sarà un piacere leggerla.
    Cordialmente
    Sergio

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