July 26, 2017

Cosa significa vivere in un Paese felice?

Economia

Quanto siamo felici? Ma soprattutto… Possiamo misurare la felicità? È tutto soggettivo certo, ma c’è un documento molto valido che ci racconta qualcosa di interessante, sul quale riflettere.

Sto parlando del World Happiness Report 2017, pubblicato dalla Sustainable Development Solutions Network (Sdsn), un’iniziativa globale lanciata dalle Nazioni Unite nel 2012. Una classifica che comprende 155 nazioni e che si basa su una serie di indicatori: dal reddito pro capite, al welfare, all’aspettativa di vita, ma anche il grado di libertà, la generosità, i livelli di corruzione e la fiducia nel futuro. E ci dice quanto l’Europa sia davvero uno dei luoghi dove si vive meglio (tra i big europei Germania, Regno Unito, Francia) ma anche quanto all’interno dell’Europa esistano dei solchi profondi; un esempio su tutti? L’Italia, solo al quarantottesimo posto, dopo Nicaragua, Ecuador, El Salvador, Polonia e Uzbekistan. Il nostro Paese è quello che, insieme a Grecia e Spagna, ha perso più posizioni negli ultimi anni, ovviamente a causa della crisi che ha significativamente inciso sulla qualità della vita degli italiani.

I Paesi nordici si sono invece aggiudicati le posizioni più alte in classifica. La Norvegia al primo posto, dopo di lei Danimarca, Islanda, Svizzera, Finlandia, Paesi Bassi, Canada, Nuova Zelanda, Australia e Svezia. Gli Stati Uniti si sono classificati 14esimi, perdendo una posizione rispetto all’anno scorso.

In fondo alla classifica, i Paesi assediati da guerre e miseria: Sud Sudan, Liberia, Guinea, Togo, Rwanda, Tanzania, Burundi, Siria e Yemen con la Repubblica Centrafricana all’ultimo posto.

«I Paesi felici sono quelli che hanno un sano equilibrio tra prosperità, come convenzionalmente misurata, e il capitale sociale, il che significa un alto grado di fiducia nella società, bassa disuguaglianza e fiducia nel governo»: sono queste le parole di Jeffrey Sachs, direttore del Sdsn e consigliere speciale del Segretario Generale Onu. Fiducia sembrerebbe essere la parola chiave, necessaria ed imprescindibile per costruire solide fondamenta sociali quindi. Che sia la ricetta per la felicità? Sicuramente un ingrediente fondamentale.

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