February 3, 2015

Come funziona la stanchezza?

Sport

E se la stanchezza non esistesse, o almeno scientificamente non funzionasse come immaginiamo? È quello che sostiene uno studio di Samuele Marcora, ricercatore all’Università del Kent: pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience e rilanciato dal New Yorker lo studio in sintesi sostiene che gli esseri umani sotto sforzo in realtà non raggiungerebbero mai il loro vero limite. Ma quindi perché a un certo punto quando siamo sotto sforzo, la fatica ci fa arrendere?

Secondo lo studio la stanchezza arriverebbe solo nel momento in cui il nostro cervello trova un punto di equilibrio tra sforzo che sta compiendo e motivazione per raggiungere l’obiettivo: la decisione di fermarsi è quindi secondo Marcora una scelta consapevole – anche se difficile da ammetere per noi stessi! – piuttosto che una specie di “guasto meccanico” del corpo umano, una macchina notoriamente perfetta.

Una macchina che durante lo sforzo deve tenere conto di un’infinità di fattori, come la temperatura esterna, l’idratazione del corpo, lo stato in cui si trovano i muscoli. Tutti fattori reali, che incidono sulla prestazione: ma il cui effetto è mediato e mitigato dalla percezione che il soggetto ha dello sforzo che sta compiendo. E se la ricompensa, se l’obiettivo finale valgono davvero, quel traguardo lo taglieremo comunque. Per primi.

Sport.

Share Post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Top