December 23, 2014

ALGHE: L’ENERGIA DI DOMANI?

Economia

Oggi voglio raccontarvi la storia del BIQ, il Bio Intelligent Quotient: si tratta di un palazzo di cinque piani ad Amburgo che riesce a produrre autonomamente l’energia di cui ha bisogno. Ma se fosse solo questo non sarebbe una novità: ormai da tempo le energie rinnovabili possono darci questo tipo di risultato. Il palazzo di Amburgo però è diverso: perché riesce a garantirsi il oltre il 50% dell’autosufficienza energetica grazie alle alghe. Sì: grazie alle alghe del fiume Elba.

Attivo e abitato ormai da oltre un anno, nei quindici appartamenti del BIQ è ormai tempo di bilanci: sicuramente positivi, come spiega Jan Wurm, uno degli architetti che hanno firmato il progetto. Che sottolinea come la produzione di energia sia andata ben oltre le previsioni. Ma come funziona il BIQ? Le alghe si trovano all’interno di pannelli che ricoprono l’edificio: una volta raggiunte dalla luce producono calore grazie alla fotosintesi e scaldano l’acqua nella quale vivono. Sono 129 i pannelli – Wurm li chiama bioreattori – che garantiscono in questo modo l’energia al BIQ. Ma i costi?

Si tratta ancora di una sperimentazione, per cui sono piuttosto alti: si parla di circa duemila euro al metro quadro. Ma nulla vieta che in futuro si abbassino drasticamente, magari con una produzione industriale dei pannelli. Inoltre una volta esaurito il compito di fornire energia, le alghe vengono trasformate in un integratore alimentare ricco di minerali: potremmo quasi aggiornare il proverbio, dell’alga non si butta via niente.

Economia.

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