June 10, 2014

Alex Bellini e l’antifragilità

Sport

Alex Bellini e l'antifragilità

Alex Bellini è uno sportivo sui generis. Noto per le sue traversate oceaniche in solitaria, oggi lo vediamo in televisione per raccontare la sua prossima avventura. Un anno alla deriva su di un iceberg, per affrontare una nuova sfida che va oltre lo sforzo di atleta: lui la definisce un’avventura da anacoreta, una maniera di misurarsi per prima cosa con se stesso. Adrift, questo il nome del progetto, avrà anche una valenza sociale: insieme a lui, sulla zattera di ghiaccio ci saranno giornalisti, blogger ed ecologisti, uniti dal desiderio di sensibilizzare l’opinione pubblica al tema del cambiamento climatico.

Ma oggi vi parlo di Alex per un altro aspetto che mi ha colpito: non mi aspettavo da uno sportivo la citazione di un saggio di matematica finanziaria, “Antifragile” di Nassim Taleb. L’idea del libro è che solo abbracciando l’incertezza possiamo cambiare, per diventare più forti e rinnovarci. Bellini ne trae considerazioni interessanti: organizza le sue avventure come un imprenditore, per minimizzare il rischio. Ma riconosce che l’ignoto, il volatile, il precario, sono elementi fondanti della vita: quelli che ci permettono di tirare fuori il meglio di noi stessi, di accedere alle risorse profonde per le quali la razionalità può essere un limite.

Taleb è famoso per aver detto: “Il mio grande hobby è stuzzicare chi si prende troppo sul serio e chi non ha il fegato per dire, almeno ogni tanto, ‘Non lo so…’”. Per tanti un segno di debolezza, per altri un’affermazione eccitante: il brivido dell’ignoto e la sfida di cambiare e aprirsi ad un futuro nuovo, ancora tutto da costruire.

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