November 10, 2015

A scuola di riciclo, in Gambia

Economia

Il Gambia ha inaugurato la sua prima scuola di riciclo dei rifiuti. Lo riportava nel mese di agosto un giornale locale, poi ripreso di recente dal The Guardian. Si chiama Recycling Innovation Centre l’istituto nato per altro grazie a fondi Europei e con l’attivo sostegno della ONG britannica WasteAid UK e all’associazione locale Women’s Initiative. È il primo progetto dedicato a formare sulle tecniche di lavorazione dei rifiuti pensando a quelle che sono le tecnologie e la materia prima veramente disponibili sul territorio e quello che le persone possono autonomamente mettere in pratica.

Il centro punta a formare le donne locali dando loro un’opportunità in più di sostentamento attraverso la trasformazione dei rifiuti e ad essere in grado di insegnare a loro volta le stesse tecniche. L’idea di base è che i rifiuti possano veramente rappresentare una risorsa di sostentamento e che insegnare a gestirli sia fondamentale per la riduzione dei danni alla salute pubblica e all’ambiente derivati dall’abbandono e dalle discariche a cielo aperto, al tempo stesso alleviare la povertà nei paesi a basso reddito. In molti paesi africani la gestione dei rifiuti viene lasciata al singolo cittadino, non vi sono programmi di raccolta e smaltimento e spesso questi si accumulano ai bordi delle strade, le famiglie li bruciano nei cortili senza conoscere i rischi e le conseguenze sull’ambiente. Materie plastiche e tossiche vengono arse senza alcun controllo. E i rifiuti aumentano.

Secondo le stime dell’UNEP, la commissione delle Nazioni Unite dedicata ai programmi ambientali, Il volume della spazzatura nelle città più povere dell’Africa e dell’Asia raddoppierà nel 2030. Si parla di volumi enormi. Per questo il waste management, la gestione dei rifiuti, è un tema fondamentale per lo sviluppo e cruciale per buona parte dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, la nuova missione per lo sviluppo fino al 2030 delle Nazioni Unite.

Gestire i rifiuti vuol dire trattarli come risorsa. Creare ricchezza con la spazzatura insomma. Che non sia un ossimoro noi occidentali lo abbiamo imparato. Riciclare è ormai prassi nella maggior parte d’Europa. Ma non è cosa scontata. In Gambia le donne imparano a trasformare i rifiuti organici in combustibile. Bricchetti scuri per sostituire il ricorso a combustibili fossili o al legno. I rifiuti di plastica diventano placche per la pavimentazione. Una di loro spiegava fiduciosa quanto sia importante per lei, che non ha potuto studiare e andare a scuola, saper dare nuova vita ai rifiuti: lo potrò insegnare ai miei figli e forse loro potranno avere una vita migliore della mia.

La scuola spesso è un’opzione solo per i maschi. Questa iniziativa, in uno dei Paesi più poveri dell’Africa, stretto dal Senegal in una lingua di terra che si getta sull’oceano atlantico, è un seme di cambiamento, il germe di una vita migliore nella spazzatura. Lo raccoglieranno le donne gambesi.

Economia. Tags: , , ,

Share Post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Top